PROGETTO A FAVORE DELLA COMUNITA' ARGENTINA E ITALOARGENTINA DEL PIEMONTE

16 febbraio 2010

ASSOCIAZIONE ARGENTINO ITALIANA PIEMONTE 'ONLUS'

COMUNITA' ARGENTINA E ITALO-ARGENTINA RESIDENTE IN PIEMONTE

I messicani discendono dagli aztechi, i peruviani discendono dagli incas, gli argentini discendono dalle navi. (Jorge Luis Borges)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Allestimento di un Punto Informativo rivolto a cittadini argentini e italoargentini residenti nel territorio piemontese.

Indagine sugli aspetti sociali, culturali ed economici che caratterizzano tale comunità.

Attuazione di un programma sociale a favore delle famiglie in difficoltà e di un sostegno economico per contrastare l'emarginazione

Gli emigranti che, a partire dalla seconda metà del secolo XIX, si sono stabiliti in Argentina, all'inizio si riunivano spontaneamente, ma in seguito hanno fondato gruppi associativi dando vita a numerose formazioni e istituzioni che oggi posseggono una certa importanza: centri culturali, associazioni locali, biblioteche, ospedali, scuole, eccetera.
La prima fase, quindi, tra la seconda metà del secolo XIX e i primi decenni del secolo XX, si configura come una fase di mutuo soccorso tra emigranti, per aiutarsi a livello affettivo e per tutelarsi, oltre che svolgere funzioni di appoggio nei luoghi di arrivo.
In genere l'emigrante non tende a tornare alla propria terra di origine. Tuttavia, vivendo in un altro paese desidera mantenere un legame forte con essa. Si tratta di un'identità complessa, che aspira da un lato a conservare le proprie radici e al tempo stesso a introdursi nel nuovo ambiente. Le associazioni creano le condizioni per vivere questa complessa identità e si manifestano come spazi della memoria e intermediarie di scambi e relazioni.
La nostra associazione è nata nel 1988, contemporaneamente alla crisi della superinflazione, della carestia e del disastro economico del paese, che è stata all'origine delle prime emigrazioni di massa, infliggendo una ferita narcisistica a un grande paese che da recettore di immigrazione si è trasformato in un paese di esodo migratorio di lavoratori e intellettuali.
La disponibilità di un know how in materia migratoria, trasmesso dalle generazioni precedenti e dalla stessa cultura nazionale, ha favorito in quegli anni la formazione e lo sviluppo dell'associazionismo argentino, poiché di fatto gli immigrati si organizzavano spontaneamente nei luoghi di arrivo, formando gruppi per comunicare, scambiare informazioni, conservare rituali comuni e incontrarsi periodicamente. In tutte le regioni si formano gruppi e associazioni di immigrato argentini retti da un principio di solidarietà e mutuo appoggio che si sostituisce alla fragilità e all'indifferenza delle istituzioni. In un certo senso queste associazioni (la nostra con esse) hanno riprodotto un modello associativo arcaico e tuttavia efficiente, trasmessoci dai nostri nonni. Molte di esse non hanno superato questa tappa originaria ed elementare e sono scomparse.
La nostra, con un percorso a volte carsico, continua a esistere grazie in parte alla costante consapevolezza che i tempi cambiano rapidamente ed è necessario adeguarsi continuamente a essi. Di fatto, riteniamo che alla prima fase debba seguirne una seconda in cui le associazioni formalizzano la propria organizzazione, si presentano come intermediarie tra le comunità di partenza e quelle di arrivo, e tra la comunità e le istituzioni del paese ospitante, assumendo un ruolo sia sociale che economico. Si tratta di un percorso evolutivo coerente allo sviluppo attuale della nostra società , in cui l'emigrante non è più un soggetto staccato dalla propria realtà e parzialmente integrato nell'altra, ma ha invece acquisito il diritto al riconoscimento della sua pluri-identità. Questo avviene anche grazie al progresso tecnologico che ridimensionando spazio e tempo permette la coesistenza senza fratture del "là" e del "qua", dell'ieri e dell'oggi, permettendo all'emigrato di convivere senza traumi con la propria complessa identità e conservare il patrimonio culturale e linguistico delle proprie radici. Senza dubbio la perdita della territorialità non ha lo stesso significato di un tempo.
Per questo motivo, abbiamo utilizzato la normativa recente, che fa riferimento a organizzazioni senza scopo di lucro e con finalità sociali (ONLUS), riconosciute attraverso specifici strumenti normativi, le quali possono invertire eventuali vantaggi o privilegi per conseguire i propri obbiettivi e hanno diritto a partecipare a molteplici iniziative.
Gli obiettivi sono numerosi: assistere i migranti e le loro famiglie nella tutela dei propri diritti e interessi in Italia, organizzare incontri, essere efficacemente presenti nella realtà sociale, promuovere attività incisive non solo per favorire l'inserimento nelle nuove realtà, ma anche per dare alle comunità una propria controparte sociale e politica.
Il sostegno affettivo e individuale offerto dalle associazioni viene così arricchito di contenuti economici e sociali, che facilitano i partenariati, favoriscono scambi di beni e servizi e instaurano relazioni politiche.
Le associazioni di emigranti sono così diventate un punto di riferimento importante nel processo di mediazione tra le comunità. Sono i nodi di una rete spaziale costituita, grazie agli emigranti, tra le terre di origine e quelle li ospitano. In effetti le associazione hanno il ruolo fondamentale di favorire in modo sostanziale la promozione e la formazione di quei valori che normalmente vengono indicati col nome di capitale sociale. Di fatto questo è chiaro anche per le istituzioni del nostro paese di origine che con la costituzione di "Provincia 25" ha dato un segnale di forte riconoscimento in tal senso.
Con questo sforzo di mappatura della presenza della comunità argentina in Piemonte, vogliamo da un lato ottenere informazioni che ci permettano di conoscere le trasformazioni avvenute all'interno della comunità con le nuove generazioni nate o cresciute in Italia o con i giovani di recente emigrazione, e dall'altro, scopo non meno importante, contattare la maggior quantità possibile di argentini residenti in Piemonte per far loro conoscere l'associazione e le opportunità offerte dall'associazionismo e del volontariato sociale come attività principali tra i nostri obbiettivi.
Distinti saluti.
Norma Victoria BERTI (Consigliere)
Torino, FEBBRAIO 2010

Nell'ambito "L.R. 38/94 - "Valorizzazione e promozione del volontariato" - Progetto realizzato con il cofinanziamento secondo quanto previsto nel Sesto Bando della Provincia di Torino.


 

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