Recensione a cura di Ivo Fogliasso (A.A.I.P. 'ONLUS')

Calendario e presentazione 'Donne ai tempi dell'oscurità - Voci di detenute politiche nell'Argentina della dittatura militare'

19 gennaio 2010

Calendario e prossime presentazioni del libro:

29 gennaio 2010: ‘PATCHANKA'. via Caselli 19 Chieri, ore 21:00
30 gennaio 2010: Circolo ‘ARCI' FARENAIT di Torre Pellice, dopo le ore 19:00
06 febbraio 2010: Libreria THERESE di Cso. Belgio 49/bis (Torino), ore 18:00

Il libro è disponibile presso la sede di Via Giolitti 21 (TO) oppure facendo richiesta con una email a assarto88@yahoo.com.ar

NORMA VICTORIA BERTI

'DONNE AI TEMPI DELL'OSCURITA'

Voci di detenute politiche nell'Argentina della dittatura militare

Voci di detenute politiche nell'Argentina della dittatura militare (a cura di Ivo Fogliasso per A.A.I.P. ‘ONLUS')

Dopo molti anni dalla prima brillante stesura, il lavoro di Norma Berti è finalmente edito.
Il tempo trascorso, non ha tolto nulla alla validità delle testimonianze raccolte fra le sue compagne di detenzione, anzi il tempo che viviamo in Italia e che vivono gli argentini, rende più che mai attuale ed opportuna questa pubblicazione.
Il revisionismo che, sempre meno sotto traccia, ci viene imposto dalla nostra intellighenzia pare non avere pudori, non stupirebbe, infatti, che qualcuno venisse a spiegarci che - tutto sommato - né Pinochet né i torturatori argentini, avessero poi tutti i torti. Al contrario, in Argentina, sono ripresi i processi agli assassini in uniforme dopo la cassazione delle infami leggi dette ‘Obedinenza debida' e ‘Punto final', tentativi dei governi radicali e peronisti che hanno preceduto i governi Kirchner, di soffocare la richiesta di giustizia e di verità che da parte della società civile argentina.
Il nucleo centrale del libro sono le testimonianze che ebbi la ventura e la fortuna di tradurre dallo spagnolo, quando Norma preparava la sua tesi di laurea. Purtroppo non fu possibile tradurre anche le esitazioni, talvolta i pianti o le risate, che accompagnavano le parole che si sono coagulate nei testi allora ed ora proposti alla lettura di quanti non intendono dimenticare.
La proposta delle interviste, senza l'apparato scientifico necessario per una tesi, rendono ancor più coinvolgenti le parole, i sentimenti, le convinzioni e l'orrore, il puro orrore, che quelle donne, allora ventenni o poco più, dovettero subire.
E' un testo fondamentale per più ragioni: è la prima e forse ancora l'unica ricerca svolta fra le detenute di un carcere femminile della dittatura, un carcere sconvolgente perfino per i militari che si trovarono di fronte un tipo di donna loro sconosciuto, fuori dello schema tradizionale, che rendeva le loro vittime doppiamente colpevoli; la seconda - forse più importante - è la totale mancanza di pentimento che tutte le testimoni manifestano. E' forte, fortissima, la coscienza della sconfitta militare e politica subita, ma non si manifesta alcun dubbio circa la certezza d'essere nel giusto, la convinzione che la conquista di una vita più giusta e degna, fosse una battaglia giusta e che valeva la pena d'essere ingaggiata.
Non certo per merito del traduttore, spesso le testimonianze possiedono naturalmente un singolare valore letterario, cosa che rende ancor più acuto e partecipe il disagio del lettore che assiste non soltanto ai fatti nudi e crudi ma, anche e soprattutto, alle più intime riflessioni di donne costrette ad una vita orribile in una struttura totalizzante e spersonalizzante. Pur nell'angoscia che pervade molte pagine, non mancano gli spunti ironici, la narrazione di momenti d'allegria che paiono incredibili e, non senza ironia, la sottolineatura della stupidità militare e dei regolamenti che, sebbene di rado, finivano trasformandosi in aiuto alle detenute.
Allo scopo di rendere comprensibili gli avvenimenti che le testimoni raccontano, è premessa anche una stringata quanto completa illustrazione delle vicende storiche dell'Argentina del XX secolo, mentre i vari temi in cui sono articolare le testimonianze: Identità e alterità, Tempo e tempi, La conflittualità ..., sono precedute da brevi considerazioni che hanno lo scopo di illuminare quanto le testimoni danno per scontato, tanto più che si rivolgono a chi, con loro, ha condiviso quella tremenda esperienza.
Grazie all'Archivio delle Donne in Piemonte, questa importantissima testimonianza collettiva è disponibile a chi voglia documentarsi direttamente alla fonte, tanto più che il volume sarà presto disponibile in tutte le biblioteche civiche della Città ed in numerose biblioteche scolastiche, un'iniziativa che rende disponibile ad un ampio pubblico un'opera d'assoluto rilievo storico, sociale e politico.
Memoria per non dimenticare, memoria perché l'orrore non sia nascosto, memoria perché l'orrore non torni a far parte della nostra esistenza.

Ivo Fogliasso (scrittore)

Norma Victoria Berti, Donne ai tempi dell'oscurità, Edizioni SEB 27, Torino, 2009, pag 212, € 12,50 (disponibile presso l'associazione A.A.I.P. ‘ONLUS')